Discussione:
911 is (not) a joke
(troppo vecchio per rispondere)
Vanz
2004-05-23 12:58:00 UTC
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Tarantino e una giuria di quasi sole donne fanno il colpo di mano a
Cannes e premiano Fahrenheit 911, documentario politico di Michael Moore
contro l'amministrazione Bush.
E' un evento epocale non solo per il chiaro schierarsi contro questa
guerra di un gruppo di artisti, del Festival e dell'Europa del cinema,
ma soprattutto per il sovvertimento delle rigide e obsolete regole
dell'establishment culturale cinematografico, per il quale il
documentario è un sottogenere mentre solo al tradizionale regista col
megafono in mano e una troupe di 200 persone è consentito accedere al
titolo di Cineasta.

E' un atteggiamento stantio, corporativo e ancient régime che non sa
tenere conto dell'evoluzione della comunicazione audiovisiva, nella
quale le vecchie distinzioni di genere e stile perdono ogni senso,
vengono frullate dal basso e danno origine a una nuova forma di
comunicazione ed espressione "crossover" che si fa beffe della
tradizione. E va pure alla grande al botteghino.
E allora diventa davvero divertente vedere quel trombone di De Hadeln
livido di rabbia per lesa maestà, nonché tutti i critici cinematografici
over 50 che nei prossimi giorni cominceranno a piagnucolare dubbi
sull'opportunità di premiare un documentario come Fahrenheit, perché il
Cinema è un'altra cosa, perché insomma, la Sceneggiatura, l'Autore,
l'Attore, il Critico, allora che ci stanno a fare?
Appunto.

L'unica meraviglia sta nel fatto che il cinema ci sia arrivato così
tardi rispetto alla musica, dove i generi sono spariti da quel bel pezzo
senza il rammarico di nessuno. Ma la critica musicale specialistica
(lasciamo perdere i quotidiani) è paradossalmente amatoriale, cioè fatta
da gente molto più giovane o comunque di mente aperta, che ama
sinceramente quello che recensisce, e che è pronta a mettere in gioco le
proprie convinzioni e le proprie affermazioni precedenti ogni volta che
esce fuori qualcosa che nega e rivoluziona i suoi criteri di giudizio.

Al contrario ancora troppi giornalisti, soprattutto europei, sono
cariatidi prigioniere dei loro nostalgismi d'infanzia. Il cinema è
cambiato e ora la vera critica la fanno gli amatori,cioè gli spettatori
stessi: se voglio sapere se andare a vedere un film vado su un blog come
Zitti al Cinema ( http://zittialcinema.splinder.it ), e non a leggere
Nepoti o Mereghetti o, che iddio ci scampi, i da lungo tempo
pensionabili Fofi o Kezich.
Finché il cinema è fermo a sé stesso come lo è stato fino a meno di
dieci anni fa va ancora bene, ma quando il cinema si rinnova la critica
diventa una cosa troppo importante per lasciarla fare ai critici.

Insomma, il vero merito di questa Palma d'Oro, al di là di quelli
politici, sta nel premiare l'innovazione, l'evoluzione, il cambiamento.
Ancora di più, nel riconoscere la morte dell'Autore, e il definitivo
seppellimento di quella comoda ipocrisia che è sempre stata la
separazione tra notizia e commento. Come insegna Biagi "non puoi
raccontare una storia se non hai un punto di vista da cui raccontarla",
e Michael Moore, con una vittoria che mescola Cinema, entertainment e
politica, ha sdoganato questo concetto (si spera definitivamente) nel
mondo del cinema. E se qui (prevengo) mi si dice "però è un
documentario" allora non si è letto quanto sopra.

Ora stiamo a vedere se il film trova una vera distribuzione USA come
promesso da Miramax, ma se così non fosse ci apprestiamo a vedere il più
oceanico e incontrollabile fenomeno di file sharing che la storia
ricordi, con buona pace di Urbani e del suo datore di lavoro
oltreoceanico, direttamente interessato a che il film non esca. Ma gli
Stati Uniti al contrario dei paesi musulmani sono una Democrazia, quindi
ciò non avverrà, giusto?

-

vanz
endrix
2004-05-23 13:08:22 UTC
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Post by Vanz
Tarantino e una giuria di quasi sole donne fanno il colpo di mano a
Cannes e premiano Fahrenheit 911, documentario politico di Michael Moore
contro l'amministrazione Bush.
e pensare che ai tempi di bfc qualcuno in un thread si sbilanciò dicendo che
il "coraggioso" ciccione rischiava stroncature di carriera e proscrizione in
liste nere di maccartista memoria...
Post by Vanz
Insomma, il vero merito di questa Palma d'Oro, al di là di quelli
politici, sta nel premiare l'innovazione, l'evoluzione, il cambiamento.
ti darò ragione il giorno in cui premieranno un documentario non per il suo
contenuto (se moore non avesse cagato sull'amministrazione bush, ma avesse
diretto un reportage sulla strage delle foche non saresti qui a inneggiare
alla giuria di cannes), ma per come è effettivamente realizzato...
Enrico Battocchi
2004-05-23 13:26:38 UTC
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Post by endrix
Post by Vanz
Insomma, il vero merito di questa Palma d'Oro, al di là di quelli
politici, sta nel premiare l'innovazione, l'evoluzione, il cambiamento.
ti darò ragione il giorno in cui premieranno un documentario non per il suo
contenuto (se moore non avesse cagato sull'amministrazione bush, ma avesse
diretto un reportage sulla strage delle foche non saresti qui a inneggiare
alla giuria di cannes),
Se "Apocalypse Now" fosse stato su una scazzottata tra ultras dopo
Sanbenedettese - Gualdo, sarebbe mai stato premiato a Cannes?
Se "La stanza del figlio" avesse parlato del disagio di due genitori per
una brutta influenza del primogenito, avrebbe vinto la Palma d'Oro?
Post by endrix
ma per come è effettivamente realizzato...
Ah, lo hai gia' visto?
Buster Keaton
2004-05-24 07:46:39 UTC
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Post by Enrico Battocchi
Se "Apocalypse Now" fosse stato su una scazzottata tra ultras dopo
Sanbenedettese - Gualdo, sarebbe mai stato premiato a Cannes?
Se "La stanza del figlio" avesse parlato del disagio di due genitori per
una brutta influenza del primogenito, avrebbe vinto la Palma d'Oro?
Grande rosposta. :-))

Luke
AP
2004-05-23 13:30:28 UTC
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Post by endrix
ti darò ragione il giorno in cui premieranno un documentario non per il suo
contenuto
Microcosmos?
Moritz Benedikt
2004-05-23 14:02:16 UTC
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Post by endrix
Post by Vanz
Insomma, il vero merito di questa Palma d'Oro, al di là di quelli
politici, sta nel premiare l'innovazione, l'evoluzione, il cambiamento.
ti darò ragione il giorno in cui premieranno un documentario non per il suo
contenuto (se moore non avesse cagato sull'amministrazione bush, ma avesse
diretto un reportage sulla strage delle foche non saresti qui a inneggiare
alla giuria di cannes), ma per come è effettivamente realizzato...
Beh, no. Proprio per principio un documentario deve essere giudicato per il
suo contenuto. E' questa la sua differenza dal film narrativo, come il
saggio dal romanzo. Anche il saggio ha valori formali ed estetici ma questi
rimangono secondari rispetto al punto che si vuole fare. Le categorie
vero/falso e efficace/inefficace (nel convincere della tesi che si sostiene)
sono più importanti in un documentario che in un film narrativo.
Se giudichiamo, per esempio, Bowling a Columbine dal punto di vista della
realizzazione non ci sono storie, è un modello del genere.

Moritz Benedikt

'Life is not short enough'
Alessandro Muccini
2004-05-23 14:21:00 UTC
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. Le categorie
Post by Moritz Benedikt
vero/falso e efficace/inefficace (nel convincere della tesi che si sostiene)
sono più importanti in un documentario che in un film narrativo.
Se giudichiamo, per esempio, Bowling a Columbine dal punto di vista della
realizzazione non ci sono storie, è un modello del genere.
Moritz Benedikt
pda,

ciao,
Alessandro Muccini
Enrico Battocchi
2004-05-23 15:26:53 UTC
Permalink
Post by Moritz Benedikt
Beh, no. Proprio per principio un documentario deve essere giudicato per il
suo contenuto. E' questa la sua differenza dal film narrativo, come il
saggio dal romanzo. Anche il saggio ha valori formali ed estetici ma questi
rimangono secondari rispetto al punto che si vuole fare. Le categorie
vero/falso e efficace/inefficace (nel convincere della tesi che si sostiene)
sono più importanti in un documentario che in un film narrativo.
Dissento.
Premettendo che sono un anticontenutista talebano, quello che va giudicato
*in ogni caso* e', alla fine, la corrispondenza tra contenuto e forma. I
rapporti tra queste due entita' sono generalmente di diversa natura, nel
documentario e nel film narrativo, ma non necessariamente e non in
contrapposizione.

Esempio.
Un documentario come "Il popolo migratore" (peraltro un capolavoro
assoluto), in pratica, *non puo'* essere giudicato per il suo contenuto:
avrebbe senso dire che ci importa una sega degli uccelli? che degli
uccelli medesimi spiega poco e male? Un film come quello e' puramente
forma, una forma tale da sublimarsi col contenuto.

E questo non e' un caso troppo particolare, visto che il cinema
documentaristico nasce con Flaherty.

Di converso e' lunga la storia, ad esempio, dei film di denuncia, in cui
il contenuto "guida" la forma: non si pensi solo a Petri, ma ad esempio
"JFK" e' un ottimo caso di grande forma sempre al servizio di un contenuto.

Oppure ancora: un film come "La Passione di Cristo", ma anche molte altre
pellicole di argomento religioso, non danno per scontata una sorta di
adesione ideologica di base da parte dello spettatore?

A conti fatti, non credo che tra il cinema documentaristico e quello
narrativo ci sia una faglia insaldabile, e che il criterio puramente
estetico, a-contenutistico, che in generale viene fatto valere per il
secondo, non sia valido anche per il primo.
Questo perche' la stessa categoria di cinema documentaristico e' varia
quanto quella narrativa. E come ci sono commedie che puntano a sedurre lo
spettatore, accanto magari a film che cercano reazioni di altro tipo
(perfino negative), nel genere "documentario" coesistono fotografie in
movimento e provocazioni. Per non parlare della differenza molto sfumata
tra "narrativa" e "saggistica" cinematografiche: "Bowling a Columbine" e'
piu' narrativo di "The company", per dire.
Alberto Casini
2004-05-23 15:51:18 UTC
Permalink
[cut]
e che dire della filmografia di Imamura?
Ciao


--
UFV: FEFF (Festival 25-30 Aprile)/Vivement Dimanche!/Re in Esilio/Cecil
B.Demented/Le Colt Cantarono e fu...Tempo di Massacro (Seconda
Versione)/Aenigma/Il Cuore Criminale delle Donne/Merry-Go-Round/Miss Mend
I-II/Arizona si Scatenò...e li Fece Fuori Tutti/Ghost Ship/L'Uomo Leopardo
G u g l i e l m o
2004-05-24 13:23:34 UTC
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Post by Enrico Battocchi
A conti fatti, non credo che tra il cinema documentaristico e quello
narrativo ci sia una faglia insaldabile, e che il criterio puramente
estetico, a-contenutistico, che in generale viene fatto valere per il
secondo, non sia valido anche per il primo.
Questo perche' la stessa categoria di cinema documentaristico e' varia
quanto quella narrativa. E come ci sono commedie che puntano a sedurre lo
spettatore, accanto magari a film che cercano reazioni di altro tipo
(perfino negative), nel genere "documentario" coesistono fotografie in
movimento e provocazioni. Per non parlare della differenza molto sfumata
tra "narrativa" e "saggistica" cinematografiche: "Bowling a Columbine" e'
piu' narrativo di "The company", per dire.
Subscribe.

-------------
"Questa è la dimostrazione che si può essere cretini
in ambiti ristretti della propria esistenza."(Spaceman Spiff)
tafkap
2004-05-23 14:14:59 UTC
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Post by endrix
se moore non avesse cagato sull'amministrazione bush, ma avesse
diretto un reportage sulla strage delle foche non saresti qui a inneggiare
alla giuria di cannes
Certo che no. Che mi frega delle foche?



t.a.f.k.a.p.
--
The Adamski Formerly Known As Portofino's ben essere, beauty farm intégreé

"It's happening! It's like War of the Worlds!"

UFV:Troy/The forbidden planet/Codice 46/Fog/Fame chimica/Cittadino dello s
pazio/I figli dello spazio/Destinazione terra/The day the earth stood stil
l/Le plaisir/Un re in esilio/Them!/The blob/In my country/Dopo Mezzanotte

www.actuals.supereva.it
Nicola de Angeli
2004-05-23 18:26:02 UTC
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Post by tafkap
Post by endrix
se moore non avesse cagato sull'amministrazione bush, ma avesse
diretto un reportage sulla strage delle foche non saresti qui a inneggiare
alla giuria di cannes
Certo che no. Che mi frega delle foche?
Sbagli.
Siamo tutti figli della foca.

Ciao
Nicola

--

"La felpa è quel capo d'abbigliamento che un bambino indossa quando sua madre ha freddo".
Leopold Fetchner
tafkap
2004-05-23 18:29:10 UTC
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Post by Nicola de Angeli
Siamo tutti figli della foca.
Dio la benedoca.
G u g l i e l m o
2004-05-24 13:25:14 UTC
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Post by tafkap
Post by Nicola de Angeli
Siamo tutti figli della foca.
Dio la benedoca.
Cretini.
Siete due cretini.

(vedi, susanna?)

-------------
"Questa è la dimostrazione che si può essere cretini
in ambiti ristretti della propria esistenza."(Spaceman Spiff)

G u g l i e l m o
2004-05-24 13:24:47 UTC
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Post by endrix
se moore non avesse cagato sull'amministrazione bush, ma avesse
diretto un reportage sulla strage delle foche non saresti qui a inneggiare
alla giuria di cannes
Anche se indubbiamente come documento di denuncia avrebbe più valore ed
originalità.
Bush lo criticano in molti, l'ignobile strage di foche del mese scorso non se
l'è inculata nessuno, purtroppo.



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"Questa è la dimostrazione che si può essere cretini
in ambiti ristretti della propria esistenza."(Spaceman Spiff)
momo
2004-05-23 14:26:19 UTC
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Post by endrix
ti darò ragione il giorno in cui premieranno un documentario non per il suo
contenuto
What???
Un documentario DEVE essere giudicato per il suo contenuto
Pierpaolo
2004-05-23 14:31:32 UTC
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Post by endrix
ti darò ragione il giorno in cui premieranno un documentario non per il suo
contenuto
Avrebbe meritato qualcosa di piu' "Il popolo migratore".

P.
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.. come donna, carezzare nuovi scampoli d'assenza..