Discussione:
Il processo ai Chicago 7 (A. Sorkin, 2020)
(troppo vecchio per rispondere)
ilMusso
2021-04-10 10:39:29 UTC
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Prima di passare alla visione di questo 'Il processo ai Chicago 7'
avevo letto qualche recensione in rete, trovando scritto in un
paio di esse che pur trattandosi di un buon prodotto il film è
criticabile per aver messo un po' troppo in commedia delle cose
molto serie e per avere omesso alcuni fatti importanti avvenuti
all'epoca - parliamo del 1968 - nello stesso contesto (tirando la
coperta da una sola parte, insomma).

Questo ha fatto sì, lo ammetto, che io partissi un tantino
prevenuto.

Beh, ora che ho guardato il film, posso dare il mio giudizio.

Ah, innanzi tutto, di che cosa parla il film? Copio e incollo da
IMDb: 'Quella che doveva essere una manifestazione pacifica
alla convention del Partito Democratico statunitense del 1968
si è trasformata in una serie di scontri violenti con la Polizia e
la Guardia Nazionale'. Il film è basato sul processo a sette
bianchi - attivisti contro l'intervento bellico in Vietnam da parte
degli U.S.A. -, accusati di aver cospirato per causare gli scontri
e spargere sangue.

A film visto, posso dire che a mio parere si tratta di un'ottima
realizzazione. Io non vi ho trovato chissà che parti messe un
po' troppo in commedia con disprezzo delle aule giudiziarie, e
per quanto riguarda la presunta omissione di alcuni episodi a
margine dei fatti raccontati, bah, sarà magari pure vero, ma io
ritengo che, un po' alla Eastwood, il regista abbia semplicemente
preso un singolo evento, evento oggi dai più dimenticato, e lo
abbia portato in bello stile sul grande schermo; tutto qua; che poi
egli possa aver lasciato fuori alcune cose, bah, ciò rappresenta
una critica che secondo me lascia il tempo che trova (non è che
uno per fare un film di questo tipo debba parlare di tutto il '68).

Il regista è di sinistra? Non lo so. Con questo film ha strizzato
troppo l'occhio alle sinistre? Può darsi, non so, ma io mi limiterei
a dire che ammesso e non concesso, ci poteva nel contesto
anche stare.

E, si badi, parlo da uomo di destra. Ma, per capirci, un conto è
se sul piatto ci sono dei Black Bloc e un altro conto è se ci sono
degli attivisti che protestano in nome di un principio e di una
causa. In quest'ultimo caso le mie simpatie vanno molto spesso
a tali attivisti, SOPRATTUTTO nei casi in cui - come in questo
film - i medesimi vengono accusati di cose non vere (perdonate
il piccolo spoiler).

Per cui, nel caso specifico io non ho personalmente nulla da
obiettare al regista Aaron Sorkin, che tra l'altro è anche, da solo,
lo sceneggiatore del film.

A mio giudizio Sorkin ha scritto e diretto magnificamente questo
'Il processo ai Chicago 7', oltretutto portando a compimento un
qualcosa di tecnicamente eccellente come raramente capita di
trovare.

Tutte convincenti le interpretazioni degli attori, con in testa
quella di Frank Langella, nella parte dell'odioso giudice, e subito
a seguire quelle di Sacha Baron Cohen, Mark Rylance e Michael
Keaton, rispettivamente nelle parti di uno degli attivisti sotto
processo, uno degli avvocati della difesa e un ex Procuratore
Generale dello Stato; niente da dire (anzi) nemmeno su quella del
sempre bravissimo Eddie Redmayne, qui nella parte di un altro
degli attivisti alla sbarra, solo che in questo caso c'è stato chi ha
fatto meglio di lui; particolarmente bravi anche Jeremy Strong e
Caitlin FitzGerald, rispettivamente nella parte di un altro degli
attivisti alla sbarra e un'antipatica Agente di Polizia infiltrata.

Voto = 8¾ (voto, intero, dato su IMDb = 9)
1%
2021-04-10 15:32:12 UTC
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Post by ilMusso
Il regista è di sinistra?
Impossibile! Ma quando mai hai visto un film distribuito da Netflix che
avesse la seppur minima parvenza di ideologia di sinistra? LOL
Post by ilMusso
E, si badi, parlo da uomo di destra. Ma, per capirci, un conto è
se sul piatto ci sono dei Black Bloc e un altro conto è se ci sono
degli attivisti che protestano in nome di un principio e di una
causa. In quest'ultimo caso le mie simpatie vanno molto spesso
a tali attivisti, SOPRATTUTTO nei casi in cui - come in questo
film - i medesimi vengono accusati di cose non vere (perdonate
il piccolo spoiler).
Il termine black bloc, 'schwarzer block' in tedesco, viene coniato dalla
polizia teutonica agli inizi degli anni '80 del secolo scorso per
indicare gli autonomi facenti parte della sinistra extraparlamentare che
si caratterizzavano principalmente per azioni di guerriglia urbana e di
scontri con le forze dell'ordine allo scopo di devastare ed abbattere i
simboli del capitalismo. In America iblack bloc fanno la loro comparsa
qualche anno dopo e salgono agli onori delle cronache in particolare a
Seattle (1991) durante le manifestazioni di protesta contro la prima
Guerra del Golfo.

Al processo dei Chicago Seven fra gli imputati c'era anche Bobby Seale,
il presidente dell'organizzazione Black Panther. A prescindere dal fatto
che fosse colpevole o innocente, non mi pare si possa comunque dire che,
se li si paragona ai black bloc, le Black Panther fossero comunque solo
delle mammolette pacifiste ...
Post by ilMusso
Per cui, nel caso specifico io non ho personalmente nulla da
obiettare al regista Aaron Sorkin, che tra l'altro è anche, da solo,
lo sceneggiatore del film.
A mio avviso la critica a Il processo ai Chicago 7 più incisiva e
calzante che ho letto è questa:

https://www.idiavoli.com/it/article/dietro-lipocrisia-del-processo-ai-chicago-

che si conclude con:

<SPOILER>
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Mentre scorrono i titoli di coda accompagnati dall'enfasi degli archi,
il messaggio di speranza di Sorkin trova l’apoteosi: gli imputati
saranno scagionati, la verità è ristabilita, la lotta ha pagato,
l'America «non è il più grande Paese al mondo, ma può esserlo».

Chiudiamo Netflix e siamo nel 2020.

Per 52 anni la polizia ha continuato a picchiare e uccidere,
impunita. La giustizia ha continuato a chiudere un occhio. La comunità
Black continua a non riuscire a respirare.

Tutt'intorno, non si sentono violini.

</SPOILER>
ilMusso
2021-04-10 17:01:06 UTC
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Post by 1%
Al processo dei Chicago Seven fra gli imputati c'era anche Bobby Seale,
il presidente dell'organizzazione Black Panther. A prescindere dal fatto
che fosse colpevole o innocente, non mi pare si possa comunque dire che,
se li si paragona ai black bloc, le Black Panther fossero comunque solo
delle mammolette pacifiste ...
Bobby Seale non è uno dei 7.

Si trova in aula nello stesso processo ma è un imputato a parte, e,
tra l'altro, poco dopo metà film il giudice dichiara l'annullamento
del suo processo. Nei titoli di coda si dice che 'risultò falsamente
accusato'.

Il titolo è 'Tre Trial of the Chicago 7'.
1%
2021-04-10 20:01:43 UTC
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Post by ilMusso
Bobby Seale non è uno dei 7.
Si trova in aula nello stesso processo ma è un imputato a parte, e,
tra l'altro, poco dopo metà film il giudice dichiara l'annullamento
del suo processo. Nei titoli di coda si dice che 'risultò falsamente
accusato'.
Il titolo è 'Tre Trial of the Chicago 7'.
Sì lo so che i Chicago Eight (anche detti Conspiracy Eight) sono
diventati i Chicago Seven dopo che il caso contro il coimputato Bobby
Seale è stato dichiarato irregolare durante il processo, ma non è questo
il punto e se proprio la volessi mettere così allora il paragone con i
black bloc che hai tirato in ballo non starebbe proprio in piedi, visto
che durante i vari scontri con la polizia i black bloc sono sempre gli
unici che non vengono mai arrestati ...

Quello che conta a parer mio, e che si può osservare anche in vari
filmati dell'epoca, è il clima di tensione e violenza che si respirava
nelle manifestazioni e negli scontri fra i rivoltosi, alcuni anche in
possesso di bombe molotov, e la polizia già in allerta massima per i
precedenti episodi seguiti all'assassinio di Martin Luther King Jr. in
città, fra le quali Chicago, messe per giorni letteralmente a ferro e
fuoco dai manifestanti.
È vero come hai già tu espresso che "non è che uno per fare un film di
questo tipo debba parlare di tutto il '68", ma se non si comprende un
minimo il contesto storico complessivo a mio parere diventa un po'
difficile dare giudizi ponderati.

Quello che cercavo di esprimere in sostanza era che la violenza, anche
se magari non così del tutto premeditata come nel caso dei black bloc,
quando scoppia in manifestazioni di protesta come quella di Chicago,
così come in tantissimi altri casi, sortisce sempre l'effetto contrario
a quello sperato, ed infatti durante il processo ai Chicago Seven un
sondaggio Gallup aveva mostrato che il 56% degli americani sosteneva le
azioni della polizia contro i manifestanti, e non c'è ombra di dubbio
che le immagini delle rivolte a Chicago siano state utili alla campagna
di Richard Nixon più qualsiasi altra cosa accaduta durante tutto l'anno;
in pratica a dispetto di tutte le buone intenzioni la violenza scaturita
dagli scontri aveva sortito l'effetto opposto a quello desiderato dai
manifestanti pacifisti e più o meno in teoria pacifici.
ilMusso
2021-04-10 20:55:16 UTC
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Post by 1%
Post by ilMusso
Bobby Seale non è uno dei 7.
Si trova in aula nello stesso processo ma è un imputato a parte, e,
tra l'altro, poco dopo metà film il giudice dichiara l'annullamento
del suo processo. Nei titoli di coda si dice che 'risultò falsamente
accusato'.
Il titolo è 'Tre Trial of the Chicago 7'.
Sì lo so che i Chicago Eight (anche detti Conspiracy Eight) sono
diventati i Chicago Seven dopo che il caso contro il coimputato Bobby
Seale è stato dichiarato irregolare durante il processo, ma non è questo
il punto e se proprio la volessi mettere così allora il paragone con i
black bloc che hai tirato in ballo non starebbe proprio in piedi, visto
che durante i vari scontri con la polizia i black bloc sono sempre gli
unici che non vengono mai arrestati ...
ossignore... vabbè, stammi bene, ciao
Post by 1%
Quello che conta a parer mio, e che si può osservare anche in vari
filmati dell'epoca, è il clima di tensione e violenza che si respirava
nelle manifestazioni e negli scontri fra i rivoltosi, alcuni anche in
possesso di bombe molotov, e la polizia già in allerta massima per i
precedenti episodi seguiti all'assassinio di Martin Luther King Jr. in
città, fra le quali Chicago, messe per giorni letteralmente a ferro e
fuoco dai manifestanti.
È vero come hai già tu espresso che "non è che uno per fare un film di
questo tipo debba parlare di tutto il '68", ma se non si comprende un
minimo il contesto storico complessivo a mio parere diventa un po'
difficile dare giudizi ponderati.
Quello che cercavo di esprimere in sostanza era che la violenza, anche
se magari non così del tutto premeditata come nel caso dei black bloc,
quando scoppia in manifestazioni di protesta come quella di Chicago,
così come in tantissimi altri casi, sortisce sempre l'effetto contrario
a quello sperato, ed infatti durante il processo ai Chicago Seven un
sondaggio Gallup aveva mostrato che il 56% degli americani sosteneva le
azioni della polizia contro i manifestanti, e non c'è ombra di dubbio
che le immagini delle rivolte a Chicago siano state utili alla campagna
di Richard Nixon più qualsiasi altra cosa accaduta durante tutto l'anno;
in pratica a dispetto di tutte le buone intenzioni la violenza scaturita
dagli scontri aveva sortito l'effetto opposto a quello desiderato dai
manifestanti pacifisti e più o meno in teoria pacifici.
1%
2021-04-11 11:12:06 UTC
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Post by ilMusso
ossignore... vabbè, stammi bene, ciao
Il tuo augurio mi ricorda quello che di recente Putin ha fatto a Biden
:-D , e mi dispiace tu voglia chiudere la nostra discussione così perché
non mi è parso di averti provocato e comunque la mia intenzione era solo
quella di un confronto e di uno scambio di idee.

All'epoca dei fatti noi non eravamo presenti alle manifestazioni ma
dalle documentazioni testuali ed audiovisive che si possono oggigiorno
consultare a te pare che si possa dire che fossero pacifiche?

Ok, il diritto di esprimere il proprio dissenso verso il potere
costituito è sacrosanto ma ci si può spingere sino alla violenza? Prima
di rispondere rammenta anche che senza violenza non ci sarebbero state,
ad esempio, nè la rivoluzione francese nè quella russa o cinese.
La risposta secondo me è che dipende dalle situazioni storiche, ma che
in qualunque caso se si esercita la violenza occorre andare fino in
fondo perché, come ho già scritto, le mezze misure sono
controproducenti, non risolvono nulla, produco effetti molto negativi e
conducono solo ad una ancor maggior repressione verso le popolazioni.

Prendiamo ad esempio il recente assalto armato a Capitol Hill costato
cinque morti, quattro manifestanti e un poliziotto, e 140 agenti feriti,
di cui quindici ricoverati in ospedale: una parte dell'elettorato
americano, infuriato e convinto, a ragione o torto, che le elezioni
fossero state truccate, ha forzato le misure di sicurezza e fatto
irruzione nella sede del Congresso.

Quegli elettori, anche se magari erroneamente, si sentivano dalla parte
della ragione perché truffati, ma a tuo parere hanno fatto bene a fare
ciò che hanno fatto?
Secondo me no, perché i loro comportamenti hanno causato solo dolore,
distruzione, morti e feriti, e non hanno prodotto nulla di buono o
risolutivo.

E dopo ciò, il Senato americano avrebbe dovuto o no dare l'assenso
perché Trump venisse processato?
Secondo me sì, perché tutto quel macello si è scatenato dopo le parole
del Presidente.

Se per ipotesi quel processo si fosse tenuto, io sono convinto che si
sarebbe concluso con l'assoluzione di Donald Trump perché oggettivamente
Trump non aveva agito materialmente nell'assalto, nè aveva formalmente
invitato i suoi elettori ad agire in quel modo, mentre invece li aveva
solo invitati a manifestare attorno al Congresso.

Allora perché processarlo?
Perché era stato come minimo incauto, e la sua giusta pena per ciò a mio
avviso sarebbe stata proprio l'onta del processo stesso e non la sua
eventuale condanna.

Stessa cosa IMHO per il processo ai Chicago 7. Materialmente i sette non
avevano esercitato alcuna violenza nè incitato alcuno a compierla,
quindi giusto che venissero assolti, ma era stato altrettanto giusto che
venissero processati in quanto organizzatori di quella manifestazione
che era degenerata in violenza, perché non avevano tenuto conto del
clima generale dell'epoca e non avevano preso le necessarie contromisure
per prevenire gli scontri e le violenze.
Anche in questo caso quindi giusta l'assoluzione finale, ma lo scontare
le loro colpe (come minimo di sconsideratezza verso i possibili effetti
poi rivelatisi tali) attraverso l'apprensione ed i disagi dei processi
stessi, a mio avviso ci stava tutto, anche tenendo presente i successivi
comportamenti degli imputati, irriverenti e derisori verso la Corte che
in quanto tale è organo giuridico di quella nazione democratica.
tonto
2021-04-11 10:13:46 UTC
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Post by 1%
che durante i vari scontri con la polizia i black bloc sono sempre gli
unici che non vengono mai arrestati ...
Forse perché si preparano, armano e vestono apposta?
Post by 1%
Quello che conta a parer mio, e che si può osservare anche in vari
filmati dell'epoca, è il clima di tensione e violenza che si respirava
nelle manifestazioni e negli scontri fra i rivoltosi, alcuni anche in
possesso di bombe molotov, e la polizia già in allerta massima per i
precedenti episodi seguiti all'assassinio di Martin Luther King Jr. in
città, fra le quali Chicago, messe per giorni letteralmente a ferro e
fuoco dai manifestanti.
Se non avessero iniziato ad essere un po' cattivi anche i manifestanti le
manifestazioni sarebbero finite molto prima.
La resistenza passiva portava un sacco di manifestanti all'ospedale e
qualcuno al cimitero.
E non mi pare che le cose siano molto cambiate con gli anni, in particolare
per gli afroamericani.
Post by 1%
Quello che cercavo di esprimere in sostanza era che la violenza, anche
se magari non così del tutto premeditata come nel caso dei black bloc,
quando scoppia in manifestazioni di protesta come quella di Chicago,
così come in tantissimi altri casi, sortisce sempre l'effetto contrario
a quello sperato, ed infatti durante il processo ai Chicago Seven un
sondaggio Gallup aveva mostrato che il 56% degli americani sosteneva le
azioni della polizia contro i manifestanti, e non c'è ombra di dubbio
che le immagini delle rivolte a Chicago siano state utili alla campagna
di Richard Nixon più qualsiasi altra cosa accaduta durante tutto l'anno;
in pratica a dispetto di tutte le buone intenzioni la violenza scaturita
dagli scontri aveva sortito l'effetto opposto a quello desiderato dai
manifestanti pacifisti e più o meno in teoria pacifici.
Ho dei seri dubbi che l'obiettivo di chi si opponeva alla guerra in Vietnam
fosse quello di far andare al potere i democratici invece dei repubblicani.
E cmq i cd BB tedeschi, chiamati dai giornali anche kaoten, non scendevano
in piazza per scontrarsi con la polizia ma per difendere i loro quartieri
dalla polizia e dalla speculazione edilizia.
Nessuno scende in piazza per fare a botte con la polizia rischiando magari
una pallottola.
Che dici. magari è questo il senso del film?
1%
2021-04-12 20:55:02 UTC
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Post by 1%
Al processo dei Chicago Seven fra gli imputati c'era anche Bobby Seale,
il presidente dell'organizzazione Black Panther.
A chi fosse interessato a questi argomenti segnalo che recentemente è
uscito un bel film dal titolo "Judas and the Black Messiah" (Shaka King,
2021) riguardante appunto le Pantere Nere.

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