Discussione:
"Il ponte delle spie" di Steven Spielberg, con Tom Hanks
(troppo vecchio per rispondere)
Sunbather
2016-01-07 13:24:09 UTC
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Tipico film istituzionale che gli ammericani fanno per autocelebrare la loro epopea. A chi affidare la regia, dunque, se non allo strappalacrime Stefano Suonamonti? La sceneggiatura dei fratelloni Coen -- chiamati forse perché ormai specialisti nel ricreare atmosfere d'antan -- troppo ligia nel rispettare la tabella di marcia della realtà della storia vera a cui è ispirata, non riesce a smuovere un minimo di interesse, tanto che dopo il primo quarto d'ora già si indovina il resto del film e si può dormire tranquilli per la restante oretta e mezza. Oltretutto, a parte Tom Hanks, costellato di attori improbabili, a cominciare dal deuteragonista.

2015, diretto da Steven Spielberg, scritto da Matt Charman e Joel & Ethan Coen, con Tom Hanks e altri.

http://qohelet.blog.tiscali.it/2015/12/31/bridges-of-spies/
SydneyBlue120d
2016-01-07 13:48:10 UTC
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Post by Sunbather
Tipico film istituzionale che gli ammericani fanno per autocelebrare la loro epopea. A chi affidare la regia, dunque, se non allo strappalacrime Stefano Suonamonti? La sceneggiatura dei fratelloni Coen -- chiamati forse perché ormai specialisti nel ricreare atmosfere d'antan -- troppo ligia nel rispettare la tabella di marcia della realtà della storia vera a cui è ispirata, non riesce a smuovere un minimo di interesse, tanto che dopo il primo quarto d'ora già si indovina il resto del film e si può dormire tranquilli per la restante oretta e mezza. Oltretutto, a parte Tom Hanks, costellato di attori improbabili, a cominciare dal deuteragonista.
Avanti un altro!
--
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Erg Frast_lab
2016-01-07 14:01:58 UTC
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Post by SydneyBlue120d
Post by Sunbather
Tipico film istituzionale che gli ammericani fanno per autocelebrare la
loro epopea. A chi affidare la regia, dunque, se non allo strappalacrime
Stefano Suonamonti? La sceneggiatura dei fratelloni Coen -- chiamati
forse perché ormai specialisti nel ricreare atmosfere d'antan -- troppo
ligia nel rispettare la tabella di marcia della realtà della storia vera
a cui è ispirata, non riesce a smuovere un minimo di interesse, tanto che
dopo il primo quarto d'ora già si indovina il resto del film e si può
dormire tranquilli per la restante oretta e mezza. Oltretutto, a parte
Tom Hanks, costellato di attori improbabili, a cominciare dal
deuteragonista.
Avanti un altro!
Amabile film di intrattenimento, ben diretto e ben recitato: sceneggiatura
solida, montaggio efficace, fotografia pure molto bella, addirittura
splendida nelle scene newyorkesi, dove il digitale simula la resa colore
delle pellicole Kodak del tempo.
Attori molto bravi, su tutti il solito Tom Hanks e quello nella parte della
spia russa. Buoni e cattivi ben mescolati, con una certa dose di severa
critica istituzionale al sistema americano. Critica ancora più marcata a
uomini e istituzioni oltre cortina (con qualche luogo comune in più).
Fondamentalmente tutti i personaggi hanno una connotazione negativa, si
salvano solo l'eroe-avvocato-Hanks e la spia russa.
Ma è la critica al fondamentalismo ideologico dei compatrioti, che finisce
per intaccare tutti i valori di libertà, verità e giustizia, a imporsi come
il dato più significativo del film, ed è proprio grazie a ciò che si salva
da un'altrimenti irrimediabile banalità.
Ancora una volta Spielberg fa i conti con la storia, resta da capire se è
solo perchè la storia si vende bene o se magari c'è un qualche intento
pedagogico (potrebbe anche essere, visti tutti i film precedenti),
concediamogli il beneficio del dubbio.
Da vedere se si hanno due ore di tempo da riempire.

EF



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Geos
2016-01-07 15:16:22 UTC
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Post by Erg Frast_lab
Amabile film di intrattenimento, ben diretto e ben recitato: sceneggiatura
solida, montaggio efficace, fotografia pure molto bella, addirittura
splendida nelle scene newyorkesi, dove il digitale simula la resa colore
delle pellicole Kodak del tempo.
Attori molto bravi, su tutti il solito Tom Hanks e quello nella parte
della spia russa. Buoni e cattivi ben mescolati, con una certa dose di
severa critica istituzionale al sistema americano. Critica ancora più
marcata a uomini e istituzioni oltre cortina (con qualche luogo comune in
più).
Fondamentalmente tutti i personaggi hanno una connotazione negativa, si
salvano solo l'eroe-avvocato-Hanks e la spia russa.
Ma è la critica al fondamentalismo ideologico dei compatrioti, che finisce
per intaccare tutti i valori di libertà, verità e giustizia, a imporsi
come il dato più significativo del film, ed è proprio grazie a ciò che si
salva da un'altrimenti irrimediabile banalità.
Ancora una volta Spielberg fa i conti con la storia, resta da capire se è
solo perchè la storia si vende bene o se magari c'è un qualche intento
pedagogico (potrebbe anche essere, visti tutti i film precedenti),
concediamogli il beneficio del dubbio.
Da vedere se si hanno due ore di tempo da riempire.
Mi sento di condividere il tuo giudizio che spero non sia ironico.
Non comprendo invece perché Sunbather abbia ignorato l'aspetto della critica
al fondamentalismo ideologico e alla paura della guerra atomica usata come
strumento di propaganda politica in chiave conservatrice e anti liberal.
Sunbather
2016-01-07 15:28:36 UTC
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Post by Geos
Non comprendo invece perché Sunbather abbia ignorato l'aspetto della critica
al fondamentalismo ideologico e alla paura della guerra atomica usata come
strumento di propaganda politica in chiave conservatrice e anti liberal.
Questo aspetto devo essermelo francamente perso, forse perché non era messo molto in evidenza, o forse perché dormivo perché già mi ero immaginato l'intero plot. Quello che ho notato, ma non mi ha sorpreso, è stata la rappresentazione pressoché equivalente del sistema sovietico e di quello americano, quest'ultimo fondato su un realismo strategico che andava al di là del presunto fondamentalismo ideologico comunista.
Sunbather
2016-01-07 15:30:18 UTC
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"quest'ultimo"
Leggasi quello sovietico.
Erg Frast_lab
2016-01-07 16:16:44 UTC
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Post by Sunbather
Quello che ho notato, ma non mi ha sorpreso, è stata la rappresentazione
pressoché equivalente del sistema sovietico e di quello americano
E ti sembra poco, dopo decenni di guerra fredda è già un bel progresso. Ciò
che vedevano gli intellettuali già 50 anni fa ora pian paino arriva alle
masse come intrattenimento.



---
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Geos
2016-01-08 10:41:27 UTC
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Post by Sunbather
Post by Geos
Non comprendo invece perché Sunbather abbia ignorato l'aspetto della critica
al fondamentalismo ideologico e alla paura della guerra atomica usata come
strumento di propaganda politica in chiave conservatrice e anti liberal.
Questo aspetto devo essermelo francamente perso, forse perché non era
messo molto in evidenza, o forse perché dormivo perché già mi ero
immaginato l'intero plot.
Eravamo in pieno Maccartismo e il clima da caccia alle streghe è ben
evidenziato dalla pubblica reazione verso Donovan quando assume la difesa di
Abel. Da notare inoltre il comportamento del figlio educato a scuola nel
terrore della guerra nucleare che i cattivi comunisti avrebbero potuto
scatenare. A me sembra evidente la riserva morale dell'autore riguardo a
questi comportamenti così come è evidente l'autocelebrazione dei valori
americani incarnati dal personaggio di Donovan.
Post by Sunbather
Quello che ho notato, ma non mi ha sorpreso, è stata la rappresentazione
pressoché equivalente del sistema sovietico e di quello americano,
quest'ultimo fondato su un realismo strategico che andava al di là del
presunto fondamentalismo ideologico comunista.
Vabbe' la Real politik non l'ha inventata mica Spielberg.
Once Upon a Time...
2016-01-08 13:34:54 UTC
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Post by Sunbather
Post by Geos
Non comprendo invece perché Sunbather abbia ignorato l'aspetto della critica
al fondamentalismo ideologico e alla paura della guerra atomica usata come
strumento di propaganda politica in chiave conservatrice e anti liberal.
Questo aspetto devo essermelo francamente perso, forse perché non era messo molto in evidenza,
Ti sei addormentato subito allora. Tutta la prima parte del film (quella che si svolge in America) non parla d'altro. Più di metà film. Cosa doveva fare Spielberg per evidenziartela di più, dei disegnini?

Michele
Once Upon a Time...
2016-01-08 13:45:33 UTC
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Post by Erg Frast_lab
Amabile film di intrattenimento, ben diretto e ben recitato: sceneggiatura
solida, montaggio efficace, fotografia pure molto bella, addirittura
splendida nelle scene newyorkesi, dove il digitale simula la resa colore
delle pellicole Kodak del tempo.
D'accordo.
Post by Erg Frast_lab
Attori molto bravi, su tutti il solito Tom Hanks e quello nella parte della
spia russa.
Specialmente la spia russa, aria un po' sorniona, quasi sempre la stessa espressione un po' dimessa, fintamente rassegnata, ma occhi molto vigili, che lasciavano trasparire qualcosaltro, non sapevi proprio mai che cosa aspettarti da un momento all'altro, anche se poi in realtà succede ben poco. Grande personaggio costruito solo con pochi tratti narrativi.
Post by Erg Frast_lab
Buoni e cattivi ben mescolati, con una certa dose di severa
critica istituzionale al sistema americano. Critica ancora più marcata a
uomini e istituzioni oltre cortina (con qualche luogo comune in più).
Fondamentalmente tutti i personaggi hanno una connotazione negativa, si
salvano solo l'eroe-avvocato-Hanks e la spia russa.
Yes
Post by Erg Frast_lab
Ma è la critica al fondamentalismo ideologico dei compatrioti, che finisce
per intaccare tutti i valori di libertà, verità e giustizia, a imporsi come
il dato più significativo del film, ed è proprio grazie a ciò che si salva
da un'altrimenti irrimediabile banalità.
Bravo
Post by Erg Frast_lab
Ancora una volta Spielberg fa i conti con la storia, resta da capire se è
solo perchè la storia si vende bene o se magari c'è un qualche intento
pedagogico (potrebbe anche essere, visti tutti i film precedenti),
concediamogli il beneficio del dubbio.
Da vedere se si hanno due ore di tempo da riempire.
Se poi toglieva gli ultimi 10 minuti finali (in pratica chiudeva sul ponte) avrebbe acquisito maggior merito, ma non si può chiedere così tanto a Spielberg.

Complimenti per la bella rece, sintetica e centrata.

Michele
Erg Frast_lab
2016-01-08 16:08:07 UTC
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Post by Once Upon a Time...
Se poi toglieva gli ultimi 10 minuti finali (in pratica chiudeva sul ponte)
avrebbe acquisito maggior merito, ma non si può chiedere così tanto a
Spielberg.
Complimenti per la bella rece, sintetica e centrata.
Macchè, è solo spirito di contraddizione. Se Sunbather ne avesse intessuto
lodi sperticate non avrei resistito alla tentazione di smontarlo questo
film.

EF



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Sunbather
2016-01-09 09:45:17 UTC
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Post by Once Upon a Time...
Se poi toglieva gli ultimi 10 minuti finali (in pratica chiudeva sul ponte) avrebbe acquisito maggior merito
Su questo sono d'accordissimo. L'insistenza sull'avvocato stravaccato sul lettone aveva un che di pornografico (tra virgolette).
flybu
2016-01-09 09:29:02 UTC
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Sunbather ha detto questo giovedì :

cut

Leggere interventi interessanti anche discordi non e' impossibile
allora anche nel 2016. Grazie a tutti.

P.s trama fin troppo lineare e scontata ma immagino fosse solo lo
spunto per la rappresentazione storica che ho trovato molto accurata.
--
f.
www.milanonuotomaster.it
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